grani autoctoni….

I prodotti agricoli derivati da varietà autoctone di alta qualità hanno delle buone possibilità di essere commercializzati in relazione ad una crescente domanda di materie prime agricole, che possano essere trasformate in prodotti alimentari con caratteristiche di autenticità ed elevata qualità. Per far ciò è necessario disporre di un offerta di varietà autoctone basata su conoscenze relative al loro potenziale agronomico e qualitativo.

Il progetto CereAlp nasce con l’obiettivo di descrivere il potenziale di utilizzo delle risorse fitogenetiche delle varietà locali di cereali. La salvaguardia della biodiversità e il mantenimento delle risorse fitogenetiche hanno assunto negli ultimi anni grande rilevanza su scala mondiale. La sostituzione delle varietà locali da parte di poche cultivar moderne molto produttive ha causato una forte erosione della variabilità genetica delle principali colture.

Secondo i dati statistici la coltivazione di cereali in Alto Adige è praticata su 240 ettari la cui resa copre solo il 2% del fabbisogno di cereali per la panificazione in Alto Adige. Tra i cereali coltivati figurano segale, orzo, grano, avena e spelta.

La geo-comunità del Tirolo e dell’Alto Adige è in possesso di un ampio spettro di varietà locali di cereali, raccolte e messe in sicurezza in una vasta collezione. Le varietà locali sono varietà tradizionali, che sono adattate alle caratteristiche climatiche della regione d’origine e che costituiscono un’eredità vivente, sia dal punto di vista naturale sia da quello culturale. Poiché le varietà locali raccolte presentano una grossa variabilità (per es. taglia, resa), questo fatto determina l’esistenza di una grossa variabilità anche per quanto riguarda le caratteristiche che determinano il loro potenziale di utilizzo. L’individuazione e la descrizione di queste caratteristiche risulta necessaria e utile per un impiego ragionato delle varietà locali e per la produzione delle materie prime e per giungere allo sviluppo di prodotti identitari basati su di esse.

Il progetto CereAlp, condotto dal Centro per la Sperimentazione Agraria e Forestale Laimburg e dall`Amt der Tiroler Landesregierung, contribuisce quindi all’arricchimento sia della diversità agricola, sia al sostegno delle filiere locali nel campo dei cereali panificabili, a nord e a sud del Brennero. Tutto ciò rappresenta un sostegno ai panificatori ed agli agricoltori, per i quali la cerealicoltura rappresenta un’interessante produzione alternativa di nicchia.

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Obiettivi del progetto CereAlp

Il progetto „CereAlp“ (Interreg-IV giugno 2013 – marzo 2015) ha come obiettivo la realizzazione delle necessarie basi di conoscenze per l’utilizzo delle varietà locali di cereali panificabili nella regione delle Alpi. Nell’ambito del progetto viene effettuata la caratterizzazione di 10 varietà locali di farro (Triticum spelta L.) e 59 varietà locali di segale (Secale cereale L.) del Land Tirolo e dell’Alto Adige in diversi ambiti:

  • caratteristiche agronomiche
  • suscettibilità ai patogeni
  • composizione chimica della farina
  • qualità tecnologiche (panificazione) e sensoriali

L’iniziativa CereAlp mira ad ottenere le informazioni e le conoscenze scientifiche necessarie per reintrodurre l’utilizzo delle varietà locali nella pratica agricola moderna, tenendo conto anche delle esigenze relative alla trasformazione in prodotti da forno. Il progetto ha previsto azioni di comunicazione con l’obiettivo di divulgare i risultati e il trasferimento di queste conoscenze ai principali attori della filiera con un catalogo delle varietà locali, delle giornate dimostrative per gli agricoltori, e un convegno finale di presentazione dei risultati.

Attività del Progetto

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CereAlp: sementi utilizzate

a) Moltiplicazione della semente – Le varietà locali di cereali sono mantenute nelle banche del germoplasma in Tirolo e in Alto Adige. Ciò significa piccole quantità di granella vengono conservate in condizioni controllate (a bassa temperatura e a un basso tasso di umidità). Prima dell’avvio degli esperimenti in campo la semente deve essere quindi moltiplicata. Questa operazione è differentemente onerosa a seconda della specie: le varietà di farro non si incrociano tra loro e quindi possono essere coltivate l’una accanto all’altra in uno stesso campo. Nel caso della segale invece è necessario prevenire l’incrocio mediante l’isolamento.

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CereaAlp: moltiplicazione semente 

 

Descrizione agronomica

Fino a che punto le varietà locali tradizionali di cereali possono essere interessanti per l’agricoltura odierna? Gli esperimenti agronomici in campo forniscono le informazioni necessarie per rispondere a questa domanda. Le prove in campo per la descrizione agronomica delle varietà locali di segale e spelta vengono condotte in 4 siti a sud e nord del Brennero. Oltre alle varietà locali viene studiata anche una selezione rappresentativa di varietà moderne di ciascun cereale. La descrizione delle caratteristiche agronomiche (sopravvivenza invernale, componenti della resa, resistenza all’allettamento, taglia, tendenza alla cascola) viene effettuata seguendo un protocollo scientifico.

Verifica della suscettibilità a diversi patogeni

Una ridotta suscettibilità delle varietà locali nei confronti delle principali malattie dei cereali potrebbe renderle interessanti anche per l’agricoltura moderna. La suscettibilità a patogeni importanti (ruggine bruna, ruggine del grano, Microdochium nivale, fusariosi, septoriosi) viene studiata mediante test di resistenza su piantine in serra. La suscettibilità della segale all’infezione da Claviceps purpurea (segale cornuta) e del farro nei confronti della carie del frumento viene valutata esaminando la granella raccolta in campo.

Descrizione delle caratteristiche chimiche e delle qualità tecnologiche (panificazione) e sensoriali

La qualità dei prodotti da forno è un ulteriore punto focale del progetto. La granella ottenuta viene analizzata per quanto riguarda sostanze che sono rilevanti per la salute umana o per la panificazione (acido aspartico, proteine, pentosani, acidi fenolici, tempo di caduta, peso ettolitrico, amilogramma, contenuto di glutine umido, indice glutinico). Tramite un esame sensoriale viene valutata l’idoneità reale delle varietà locali alla panificazione.

Risultati e loro divulgazione

I risultati del progetto saranno usati per la pubblicazione di un catalogo delle varietà locali. Le prove nella coltivazione mostrano differenze ben visibili tra le varietà. Quelle locali di segale maturano in generale più rapidamente e hanno culmi più lunghi rispetto alle varietà moderne. Le rilevazioni della resa hanno evidenziato che alcune delle varietà locali tengono il passo di quelle moderne. Tra le varietà di farro, invece, le differenze visibili sono meno evidenti.

Oltre ai dati raccolti in pieno campo, tra i quali i danni da svernamento, la resa, la crescita e la resistenza all’allettamento, sono state analizzate la composizione chimica e le caratteristiche relative alla panificazione delle singole varietà. Le conoscenze ottenute costituiscono la base per valutare la possibilità di realizzare nuove iniziative nell’ambito della filiera cerealicola locale, come quella realizzata con successo nell’ambito del Progetto Regiograno, che ha coinvolto gli agricoltori, il molino di Merano e i panettieri altoatesini.

articolo tratto dalla pagina web del progetto CereAlp


Riferimenti

Progetto CereAlp – cereali alpini e utilizzo delle varietà locali panificabili – sito ufficiale


BLOGrafia (clicca per collegarti ad altri articoli)

Progetto Regiograno: pane locale da grano locale

Patrizio Mazzucchelli riscopre e reinventa l’antica agricoltura valtellinese

il futuro dell’agricoltura alpina e la valorizzazione dell’agro-biodiversità




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