Castro non è un posto qualunque…. da oltre 150 anni collocato nella penisola lacustre che collega il paese a Lovere (BG) sorge uno stabilimento siderurgico che occupa più di 1000 persone, e dove è presente tutto il processo produttivo dell’acciaio: acciaieria, fucinatura, fonderia, meccanica rodeggi e meccanica pesante.



Una produzione di  altissima qualità che ha impieghi molto diversificati: dalle ruote per treni, che costituiscono la produzione storica, ai grandi pezzi fusi e forgiati in acciaio che sono destinati ai settori dell’energia, dei trasporti navali e della grande industria. E Castro, una piccola comunità di 1300 persone, ha vissuto e vive in simbiosi con la sua grande fabbrica.



Con alle spalle le grandi mura che perimetrano lo stabilimento siderurgico, tra suoni e rumori industriali, si è svolto il 21 luglio 2015 un incontro promosso dalla rete dei piccoli coltivatori – custodi della Valle Camonica e della Valtellina dal tema:

Agricoltura Sostenibile Alpina e Semi di Resistenza


……. con la partecipazione del Bio distretto Valle Camonica



Tellin Camuno ortive e cereali dell’agro biodiversità alpina & Abbi Molinari Carimati erbe spontanee



Raetia Biodiversità Alpine – Teglio (So)



Associazione Coda di lana – Vallecamonica


Tosana Giovanni – Apicoltura Lares – Edolo (BS)



Teodoro Margarita di Civiltà Contadinaassociazione per la salvaguardia della biodiversità rurale – San Leo (RN).



e la Scuola Ambulante di Agricoltura Sostenibile in un confronto sul tema: Agricoltura Sostenibile Alpina e Semi di Resistenza…….

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