Le pietre sono parole – i giardini di pietra

Le “armacìe” o “armacère” sono i secolari muri a secco che sostengono i terrazzamenti vitati della Costa Viola di Reggio Calabria. Affacciata sullo Stretto e a strapiombo sul mare (lungo i comuni di Villa San Giovanni, Scilla, Bagnara, Seminara, Palmi), dove da secoli si pratica la cosiddetta “viticoltura eroica” o “estrema” per le condizioni difficili in cui operano da generazioni i viticoltori dell’area.

Emblema delle produzioni identitarie e frutto di quella “viticoltura eroica dei terrazzamenti” ha ricevuto la medaglia d’oro al XXI Concorso enologico internazionale dei vini di montagna e delle piccole isole organizzato dal CERVIM al fine di promuovere e di valorizzare la viticoltura di montagna e di favorire con essa la presenza dell’uomo sul territorio, la conservazione dell’ambiente, la tutela del paesaggio e il mantenimento di un tessuto sociale e culturale costituente presupposto per l’attivazione di processi di sviluppo rurale.

 terrazzamenti – fotografie Casa vinicola Criserà

Arenili sabbiosi e colline che scendono a strapiombo sul mare. Qui si è sviluppata già nell’anno mille un’attività agricola basata sui giardini di pietra”, terrazzamenti costruiti ai fianchi delle colline grazie al caparbio lavoro dei contadini – viticoltori.

Fino a vent’anni fa la Costa Viola era esposta al forte rischio del dissesto idrogeologico. Grazie ad una legge regionale del 1986, sono stati ristrutturati i vigneti tra Scilla e Bagnara e installate delle monorotaie ( “trenino” che si inerpica su una rotaia a cremagliera lungo i ripidi vigneti terrazzati con pendenze anche superiori al 80-90%, consentendo di abbattere i costi di produzione anche del 80% e di sopperire alla continua mancanza di manodopera).

Monorotaia a Scilla – fotografia di strettoweb.com

Il vino

I terrazzamenti vengono lavorati dagli ultimi, eroici contadini della Costa viola.  Il vino Armacia rappresenta il fiore all’occhiello della fascia costiera, simbolo di una viticoltura millenaria, di un turismo rurale ed enogastronomico in sintonia con il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente. – Rosario Previtera, agronomo, e direttore tecnico della cooperativa Enopolis Costa Viola

Armacìa è un IGT Costa Viola rosso ed è ottenuto dalle uve prodotte lungo i terrazzamenti della Costa Viola,  nasce nel 2006 grazie al fondamentale lavoro della Cooperativa “Enopolis Costa Viola” con la collaborazione della Casa Vinicola Criserà di Catòna di Reggio Calabria, la quale sin dall’inizio ha messo a disposizione i propri impianti per la vinificazione del pregiato vino rosso secondo il disciplinare di produzione tradizionale della cooperativa. Si è passati dalle 1.500 bottiglie del 2006 alle 8.000 bottiglie odierne commercializzate in Italia e all’estero grazie alla diffusa rete vendita della cantina Criserà che è anche socia della cooperativa”.



La cooperativa di produttori Enopolis Costa Viola

La coop. Enopolis Costa Viola nasce nel 2004 per volontà di 100 piccoli viticoltori che coltivano i terrazzamenti vitati, praticando la viticoltura eroica e di forte pendenza, salvaguardando il territorio lungo 20 km di costa tra Villa San Giovanni, Scilla, Bagnara Calabra, Seminara e Palmi.

Così oggi il territorio ha potuto riprendere vita rianimando le imprese locali: «E’ qualcosa di eccezionale per una terra come la nostra costituire una cooperativa di circa cento piccoli viticoltori. Far nascere Armacìa – Il vino dei terrazzamenti è stata un’impresa alla quale noi stessi a volte stentiamo a credere». Il supporto delle istituzioni (in primis i comuni di Scilla e Bagnara) è stato fondamentale: «Bisogna dare atto alla fiducia e alla caparbietà dei nostri viticoltori se si è arrivati a tanto. La produzione del vino vuole rappresentare uno stimolo per continuare su questa strada e per dimostrare a tutti che anche questo è stato possibile».  Rosario Previtera, agronomo, e direttore tecnico della cooperativa Enopolis Costa Viola

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Per i soci della cooperativa è un grande onore ottenere un premio internazionale di questo valore: è uno stimolo ulteriore a fare di più e a lavorare sia per migliorare la qualità del prodotto sia per la salvaguardia di un territorio fragile come quello terrazzato della Costa Viola. Abbiamo appena terminato i lavori per il ripristino di 40 ettari di vigneti terrazzati con la sistemazione di migliaia di metri cubi di muretti a secco grazie a un finanziamento regionale che ci ha consentito di consolidare interi versanti e di fornire occupazione oltre che di specializzare nuove squadre di “murettàri” con la riscoperta di un mestiere antico. Un’opera ingegneristica vera e propria che non ha prezzo per i benefici che apporterà alla tutela del territorio”. Il direttore della Cooperativa, l’agronomo Giuseppe Beldono focalizza l’attenzione sulle attività in corso:

La cooperativa è riuscita con grandi sacrifici ad ottenere l’Armacìa- Il vino dei terrazzamenti – un prodotto “collettivo” che viene riconosciuto quale emblema di un territorio caratteristico che potrebbe anche rinascere dal punto di vista eno-turistico. Occorre che i ristoratori tutti si responsabilizzino e trovino il coraggio di proporre il vino del proprio territorio, così come avviene in ogni regione italiana. Per questa vendemmia, che sarà in leggero anticipo, ci aspettiamo un incremento della qualità e della quantità delle uve dal 10 al 20% così come sta avvenendo un po’ in tutta Italia. – Giuseppe Beldono, Direttore Cooperativa Enopolis Costa Viola

E dai giardini di pietra, potrà sgorgare lo sviluppo.


Riferimenti

Coop. Enopolis Costa Viola  – http://www.armacia.com/

Casa Vinicola Criserà – www.vinicrisera.it

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