Il percorso verso un’agricoltura sostenibile, biodiversa, fondata sulla valorizzazione di ecotipi autoctoni, e su filiere territoriali di produzione e trasformazione, capace inoltre di produrre socialità, comunità e condivisione, ha trovato a Codera, la valle emblematicamente più lontana dai classici format di sviluppo territoriale delle valli alpine, uno suo spazio di espressione e sviluppo. A partire dal maggio 2015 un partenariato composto dall’Associazione Amici della Val Codera, Raetia Biodiversità Alpine e la Scuola Ambulante di Agricoltura Sostenibile, ha avviato una sperimentazione seminando specie di ortive della biodiversità alpina – sotto la protezione della fondazione svizzera Pro Specie Rara – adatte ad affrontare le  condizioni ambientali, climatiche, geomorfologiche di Codera, il borgo situato a 850 slm.


la preparazione di un orto a Codera nel maggio 2015

CODERA orti biodiversità preparazione terreno

In considerazione degli ottimi risultati ottenuti sia dal punto di vista produttivo che di apprezzamento da parte degli abitanti-turisti che popolano la valle durante i mesi estivi, che hanno potuto assaporarle attraverso i piatti preparati da Elena Gusmeroli, la cuoca vegana che opera alla “Locanda”, l’Associazione Amici della Val Codera ha ritenuto di investire ulteriormente in questo progetto. Questo ha significato per l’anno 2016 l’ampliamento della superficie destinata ad orti, l’incremento delle varietà di ortive seminate e l’opportunità di dotarsi di attrezzature ed utensili per l’orticoltura nella prospettiva di avviare un sistema complesso di coltivazione delle ortive fondato su un mix di principi e conoscenze di agricoltura biologica, permacultura, orto sinergico, ed agricoltura rigenerativa.


varietà seminate a Codera nel 2016

semi e piantine fornite da Raetia Biodiversità Alpine – Teglio (So)

“Coltiviamo in vivaio e in pieno campo piantine per orti, ortaggi e patate antiche della Biodiversità Alpina provenienti prevalentemente dalla Fondazione Svizzera Pro Specie Rara e da una nostra ricerca continua di sementi e saperi. L’Azienda è titolare della certificazione di riconoscimento di attività di conservazione delle piante degli orti e dei campi in pericolo di estinzione rilasciata dalla Fondazione Svizzera Pro Specie Rara dal 2011. Dal 2014 aderisce a Pro Patrimonio Montano che si occupa della ricerca e recupero delle agro biodiversità alpine e montane europee“.


Coste o Bietole da Coste di Pro Specie Rara

coste o bietole pro specie rara - Scuola ambulante di agricoltura sostenibile

Gli antenati selvatici della costa nota anche con il nome di “bieta a coste” venivano coltivati lungo i litorali del bacino del Mediterraneo e in Oriente, soprattutto la “Rossa Fuerio”. Le prime testimonianze scritte della costa risalgono addirittura al 722-711 a.C., si pensa che la diffusione in Europa sia ad opera dei Romani e degli Etruschi. Nella lingua tedesca, il nome “Mangold” (costa) compare per la prima volta nel XIII secolo. A nord delle Alpi questo ortaggio risulta assai diffuso fin dal XVI secolo, epoca in cui se ne conosceva una variante gialla e una verde scuro. Poiché la selezione e coltivazione della bietola era praticamente limitata ormai alla Francia e alla Svizzera, il rifornimento di semenze divenne particolarmente problematico durante la seconda guerra mondiale. Dalla stessa pianta selvatica nacquero la rapa rossa, la barbabietola da zucchero e la barbabietola da foraggio. La costa, un tempo pianta da spinacio per eccellenza, vanta una lunghissima tradizione, tanto che negli Stati Uniti è chiamata, non a torto, “Swiss chard”. La costa è una pianta che non necessita molte attenzioni e può arrivare anche a 45 cm di altezza. È un ortaggio ricco di provitamina A e vitamina B1, B2 e C. Favorisce l’attività intestinale e il metabolismo.


Cavoli di Pro Specie Rara

Cavolo pro specie rara - Scuola Ambulante di Agricoltura sostenibile

Numerose specie di cavolo appartengono alla specie diversificata della Brassica oleracea. E’ originaria del bacino del Mediterraneo ed è coltivato da tempi molto antichi. I cavoli comprendono numerose forme che si classificano, in base ai caratteri delle parti utilizzate della pianta. Il Cavolo Cappuccio si differenzia dal cavolo verza per le foglie che sono lisce e mai bollose e per il cappuccio o palla più compatta che si consuma cruda o cotta, si utilizzano anche per preparare i Crauti “Cavolo Acido” dalle proprietà benefiche molto diffuso nel Nord Italia ed Europa.


Insalate di Pro Specie Rara 

insalate di pro specie rara - Scuola Ambulante di Agricoltura sostenibile

Con il nome “insalata” si designa genericamente un gruppo di ortaggi a foglia consumati prevalentemente crudi. L’insalata ha origini piuttosto incerte: sembra essere originaria dell’Oriente, ma è anche accreditata l’ipotesi che provenga dalla Siberia. Già conosciuta dagli antichi egizi e dai medici greci antichi . Plinio e Columella scrivono che l’insalata era conosciuta e coltivata dai Romani, essi promossero e diffusero la coltivazione di insalata in tutto l’Occidente attribuendogli alcune virtù terapeutiche. La maggior parte delle insalate sono generalmente divise in tre famiglie botaniche:

  • Le Cicorie, con numerose varietà molto diverse tra loro,in genere a raccolta autunnale o invernale, comprendono la sottocategoria dei radicchi.
  • Le Indivie si dividono in due gruppi: le indivie crispum ricce e le indivie latifolium o scarole. L’indivia Scarola (Cichorium endivia latifolium) sarebbe secondo alcune fonti, originaria dell’India. Per l’aspetto qualitativo è probabilmente la più importante fra tutte le indivie, Viene consumata sia cruda che cotta.
  • Lattuga (Lactucasativa) è una pianta appartenete alla famiglia delle Compositee. Il suo nome deriva dal latino lac, lactis (latte) in riferimento al liquido bianco contenuto nel fusto. La produzione dell’Insalata Lattuga è praticamente ininterrotta durante tutto l’anno perché le specie sono così numerose che ogni stagione ha la sua varietà di Lattuga. Le Lattughe sono catalogate “cappuccio” e “da taglio”.

Erbe commestibili di Pro Specie Rara 
Atriplice - erbe commestibili di Pro specie rara - Scuola Ambulante di Agricoltura Sostenibile


 Barbabietole di Pro Specie Rara

Barbabietola di Chioggia di Pro specie Rara - Scuola Ambulante di Ahricoltura Sostenibile

Pomodoro di Pro Specie Rara

pomodoro giallo di pro specie rara - Scuola Ambulante di Agricoltura Sostenibile


sedano rapa Iram di Pro Specie Rara - Scuola Ambulante di Agricoltura Sostenibile

Verrano messi a dimora esemplari Piante aromatiche appartenenti alle specie: Erba di San Pietro, Ruta di Arzo e timo alpestre. 

Nel prossimo articolo il resoconto fotografico dei lavori di preparazione degli orti, dell’invio delle piante tramite funivia, delle semine e dei trapianti e successivamente dello sviluppo degli orti fino ad arrivare all’evento “Legami di Legumi” del 25 e 26 giugno 2016 organizzato con la collaborazione della Scuola Ambulante di Agricoltura Sostenibile (che sta raccogliendo una serie di ecotipi italiani) e collegato all’anno internazionale del Legumi promosso dall’ONU.


Fine 🙂

Annunci