Una governance efficiente di un territorio tende al benessere e al miglioramento della qualità di vita dei suoi cittadini. Il Manifesto per una smart land (Federico Della Puppa e Roberto Masiero, 2013) individua 8 ambiti su cui focalizzare le politiche territoriali:

Cittadinanza

Una smart land è un luogo nel quale viene a svilupparsi un forte sentimento di cittadinanza in cui la comunità dei residenti diventa attiva nel proporre progetti di sviluppo ‘dal basso’ partecipati e condivisi e dove queste dinamiche siano supportate in modo efficace dall’interazione tra forze locali (imprese, professionalità, associazioni di categoria e dei cittadini, enti locali) e i soggetti politici dell’amministrazione locale. Il concetto alla base di questo rinnovato sentimento di cittadinanza è che le decisioni finali prese a livello amministrativo vengono determinate attraverso un processo inclusivo che vede i cittadini come protagonisti del processo politico e non spettatori di esso. In sostanza, si tratta di applicare nella forma più profonda il principio di sussidiarietà, che pretende che le decisioni che riguardano il bene pubblico da parte delle istituzioni, e quindi anche dalla politica, debbano essere socialmente condivise. In questo senso, le azioni da compiere all’interno di un ambito territoriale che tenda verso progettualità smart, al fine di sviluppare un senso inclusivo di cittadinanza prevedono di:

  • Creare le condizioni per promuovere la coesione e l’inclusione sociale, eliminando le barriere fisiche, sociali e culturali che impediscono la completa accessibilità per tutti i cittadini.
  • Promuovere l’integrazione culturale inter e intra-generazionale, nonché sociale ed etnica, attraverso l’interscambio culturale e la promozione di azioni di cittadinanza attiva mediante coinvolgimento delle associazioni di cittadini, dei gruppi sociali e dei singoli.

  • Integrare i cittadini nella distribuzione delle informazioni e del sapere, in una logica di long life learning, mediante le nuove tecnologie, attraverso la costruzione di reti informative capillari, e attraverso azioni di alfabetizzazione informatica diffusa.



Identità

Una smart land è un luogo che sviluppa in maniera coesa le diverse componenti dell’identità del territorio (ambientali, culturali, paesaggistiche, economiche, artigianali) fornendo i mezzi per esprimerle al massimo, allo scopo di generare benessere e qualità di vita presso la comunità dei cittadini e, al contempo, di inserirle coerentemente in un sistema di accoglienza turistica adeguato in grado di promuovere attività, percorsi, eventi che valorizzino i patrimoni e l’immagine del territorio. Per essere correttamente sviluppata l’identità di un luogo, di un territorio, di una comunità, non deve essere percepita (e quindi comunicata) in chiave museale, nel senso del ‘come eravamo’; al contrario, l’identità deve essere strutturata secondo riflessioni relative al ‘come possiamo e vogliamo essere nel futuro’, dove sono i traguardi verso cui tendere a muovere le azioni del presente. Gli interventi attuati in questa direzione devono condurre verso la definizione di un’identità locale basata sul patrimonio comune, materiale e immateriale, che deve essere promosso sia attraverso i suoi aspetti tangibili sia attraverso quelli intangibili. Le azioni da concertare, per sviluppare un sentimento diffuso e coeso di identità locale nelle sue variegate sfaccettature secondo i caratteri appena descritti, possono essere individuate in:

  • Valorizzare la propria identità privilegiando il riuso e la valorizzazione dell’esistente in un rinnovamento che si basa sulla conservazione e manutenzione dell’esistente, rendendo fruibili i contenuti ambientali, paesaggistici, culturali, sociali, architettonici, storici, urbanistici, produttivi ed economici e qualsiasi elemento che rappresenti il DNA territoriale della comunità.

  • Valorizzare il patrimonio culturale, dei saperi, dei luoghi e delle proprie tradizioni e restituirle come ‘bene comune’ per i propri cittadini e i propri visitatori.

  • Promuovere la propria identità con una presenza intelligente sul web e sui nuovi media, utilizzando tecniche avanzate per creare percorsi e ‘mappature’ tematiche del proprio territorio e rendendole facilmente fruibili.



Sviluppo

In un ambito territoriale ‘intelligente’ che tende verso progetti di territorialità sostenibile lo sviluppo del territorio avviene attraverso la costruzione di una rete diffusa e composta da molteplici attori, nella quale i diversi portatori di interesse e la comunità locale stessa possono svolgere sinergicamente un ruolo attivo, ad esempio sviluppando progetti, programmi e processi nei quali il punto nodale è il sapere diffuso, aperto a tutti e condiviso. Oppure conoscenze rese disponibili che le imprese possono utilizzare per aumentare la propria competitività e capacità di creare occupazione a livello locale, oltre a contribuire alla promozione del paesaggio quale bene comune da preservare e valorizzare ai fini culturali e turistici, garantendone la fruibilità e ottimizzando i flussi. In altri termini, nella pianificazione e attuazione dei processi di sviluppo messa a punto con la collaborazione di tutte le forze locali, un’attenzione fondamentale dev’essere data alla possibilità che sia garantita nel lungo periodo la presenza di occupazione locale e la attrattività del territorio a fini culturali e turistici. Per questo fine, le azioni che devono condurre verso uno sviluppo condiviso e diffuso sono:

  • Produrre un piano strategico di sviluppo, nel quale siano evidenziate e declinate tutte le politiche inerenti la realizzazione della smart land a livello locale, definendo attraverso un percorso partecipativo e condiviso la ‘visione’ verso cui tendere, gli obiettivi da raggiungere e le specifiche linee di azione, associate alle potenzialità di finanziamento per ottenerli.

  • Sviluppare alleanze strategiche con le università, con le agenzie formative formali e informali e con soggetti specializzati al fine di promuovere la crescita a livello locale dell’economia della conoscenza.

  • Valorizzare il patrimonio culturale (ambientale, storico, architettonico, dei saperi e dei mestieri) e le proprie tradizioni e restituirle in rete come ‘bene comune’ per i propri cittadini e i propri visitatori.

  • Creare ambienti favorevoli all’insediamento di nuove imprese e di start up innovative legate alle nuove professioni nel campo della creatività e della conoscenza.


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Economia

All’interno di un ambito territoriale che mira verso una ‘sostenibilità intelligente’ l’economia si sviluppa in modo che si crei una proficua interazione tra imprese che agiscono sul territorio (con un riferimento particolare a quelle di dimensioni medio piccole e alle start up) e i cittadini che lo abitano, dove si crei una forte collaborazione tra il settore del lavoro e della formazione per generare apprendimento continuo e laboratori di idee. Questo con lo scopo di rispondere alla crisi attuale incentivando creatività, conoscenza collettiva, integrazione tra le forme della tradizione e quelle dell’innovazione e puntare su di esse come nuove strade dello sviluppo locale. Le azioni da intraprendere in questo campo si riferiscono alle procedure da attuare per:

  • Valorizzare il tessuto produttivo esistente, favorendo azioni di ottimizzazione dei servizi a supporto delle imprese e, dove possibile, realizzando aree produttive ecologicamente attrezzate con servizi e spazi dedicati a sostegno di un ambiente favorevole per cittadini e imprese.

  • Supportare le imprese nella riconversione produttiva verso prodotti e sistemi produttivi ecocompatibili.

  • Garantire a tutti l’accessibilità alle reti informatiche e tecnologiche, agendo a livello di governance su accordi con i fornitori dei servizi per creare un ambiente adeguato alla competitività, alla creatività, all’inclusività nelle reti sociali, coinvolgendo i portatori di interesse e le comunità locali.

  • Promuovere la riqualificazione e il rinnovo, nonché la manutenzione attiva dell’esistente, in termini di incremento qualitativo, di risparmio energetico e di miglioramento del benessere e della qualità della vita.


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Saperi

Una smart land è un ambito territoriale nel quale le politiche locali sono pensate ponendo in posizione centrale i saperi, le competenze e la cultura come motori dello sviluppo locale, attraverso la creazione di reti di saperi diffuse e integrate, facilitando la creazione di laboratori di idee e mettendo in sinergia tutte le componenti culturali e le competenze, produttive e non, dell’artigianato come dell’alta formazione che sono presenti nel territorio nonché peculiari dello stesso. Per farlo, occorre creare e supportare programmi di aggiornamento e di formazione continua, ottenere relazioni proficue tra conoscenze accademiche e professionali, locali e extra-locali, tradizionali e innovative, coinvolgendo in questi processi tutti i soggetti istituzionali e i portatori di interesse che possono contribuire. In concreto, le azioni da promuovere in questo senso sono:

  • Promuovere attivamente la crescita dell’economia della conoscenza e della tolleranza, come fattori strutturali della produzione di sapere e di incremento della competitività del territorio, sia in senso sociale ed inclusivo, sia in senso economico e produttivo.

  • Offrire un ambiente adeguato alla creatività, incentivando le innovazioni e le sperimentazioni nell’arte, nella cultura, nello spettacolo.

  • Promuovere l’apprendimento continuo e percorsi formativi personalizzati.

  • Sostenere l’inclusività nelle reti sociali, coinvolgendo i portatori di interesse e le loro comunità, al fine di dare cittadinanza e voce a tutto il patrimonio di competenze che, attraverso la condivisione e le nuove tecnologie, possono essere fonte di crescita culturale, sociale ed economica.

  • Dare spazio, occasioni, strumenti e piattaforme di interazione per promuovere la libera conoscenza, privilegiando le forme di approccio ‘orizzontali’, nelle quali il sapere è libero e diffuso.

  • Incrementare e garantire l’accessibilità alle reti informatiche.

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Paesaggio

Una smart land è un luogo nel quale il paesaggio è centrale e dove, coerentemente con la Costituzione Europea, viene definito come una determinata parte del territorio così come percepito dalla popolazione. Il paesaggio deriva dall’azione di fattori naturali e umani e dalle loro interrelazioni; è uno spazio dove si origina la storia, l’identità, la dignità di una cultura umana indissolubilmente legata al proprio territorio, al proprio ambiente e quindi al proprio paesaggio. In questo senso, l’attenzione ad esso non è intesa unicamente come mantenimento e cura della sua bellezza, bensì come un costante lavoro di comprensione, di progresso e di valorizzazione delle dinamiche che lo rendono tale quali il ciclo dello smaltimento dei rifiuti, la limitazione del traffico privato, la riduzione dei gas serra, la riqualificazione degli edifici, il risparmio di suolo, la bonifica delle aree dismesse, ecc. In sintesi, le azioni da intraprendere in questa direzione si riferiscono a:

  • Ridurre il consumo di suolo e promuovere la valorizzazione del paesaggio come elemento fondante dell’identità territoriale, attraverso specifiche norme nei regolamenti di gestione delle aree territoriali comunali, anche attraverso forme innovative di tutela e conservazione.

  • Promuovere, proteggere, incrementare e gestire il verde urbano.
  • Bonificare e recuperare le aree dismesse, secondo i modelli europei della riqualificazione urbana, ambientale e sociale.


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 Energia

In un territorio ‘intelligente’, relativamente al tema energetico, il principio fondamentale è sviluppare tutte le forme di energia alternativa e rinnovabile e, soprattutto, ottenere come risultato che tutti i benefici economici e sociali che ne derivano rimangano nei territori dove vengono prodotte. La produzione e l’utilizzo dell’energia devono essere diffusi e diversificati. La produzione va ottenuta tramite i sistemi tecnologici innovativi oggi esistenti in grado di consentire azioni di generazione distribuita di energia proveniente da energie rinnovabili, devono essere promossi investimenti in energie rinnovabili, pratiche di utilizzo razionale dell’energia e di risparmio energetico presso tutti gli edifici e le attività del territorio. Concretamente, le azioni da effettuarsi in questa direzione si occupano di:

  • Mobilitare le forze economiche e sociali verso politiche energetiche virtuose, lavorando con i soggetti interessati al fine di implementare scelte di efficienza energetica a livello locale attraverso impegni su programmi di intervento a lungo termine.

  • Razionalizzare i consumi elettrici a partire dall’illuminazione pubblica e promuovere l’efficienza energetica in edilizia per abbattere i consumi e l’impatto negativo del riscaldamento e della climatizzazione.

  • Ridurre le emissioni di gas serra tramite la limitazione del traffico privato e promuovendo una riduzione/ottimizzazione delle emissioni industriali, attraverso la realizzazione di sistemi di gestione dell’energia e dei rifiuti innovativi (come le aree produttive ecologicamente attrezzate).

  • Ridurre l’ammontare dei rifiuti, incrementando la raccolta differenziata e valorizzando economicamente la filiera del riciclo.



Mobilità

Un territorio ‘intelligente’ è un ambito in cui si cerca di facilitare gli spostamenti, renderli agevoli, dove sia più conveniente l’utilizzo di un trasporto pubblico efficiente, con servizi di qualità (mezzi a basso impatto ambientale) e diversificati (bike-sharing, car-sharing) in grado di garantire un’elevata accessibilità dei cittadini negli spostamenti dai centri urbani alle aree limitrofe e nei percorsi dalle abitazioni ai luoghi di lavoro e svago. Un contesto dove al contempo il trasporto privato sia disincentivato attraverso sistemi di limitazione del traffico nei centri abitati e storici, dove sono in atto forme di regolamentazioni degli accessi e di creazione di aree pedonalizzate. Le azioni realizzabili per una smart land dove la mobilità sia strutturata in tal senso, comprendono:

  • Garantire una adeguata disponibilità di trasporto pubblico innovativo e sostenibile, promuovendo l’uso di mezzi a basso impatto ecologico, in primo luogo la bicicletta, attraverso la realizzazione di postazioni di bike sharing associate a parcheggi decentrati.

  • Adottare soluzioni avanzate di mobility management che consentano di innestare i flussi locali anche sulle grandi vie di comunicazione, senza incrementare ulteriormente la pressione dei mezzi privati, ma favorendo azioni di car sharing e car pooling, mediante adeguate campagne di educazione alla condivisione dei mezzi di trasporto privati.

  • Implementare sistemi avanzati di comunicazione e informazione che permettano lo scambio informativo sulla mobilità sia tra amministrazione e cittadini, sia tra i cittadini stessi (infosharing).


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Riferimenti

 

 

 

 

 

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