Biodiversity Friend, amico della biodiversità, in italiano. Un nome tanto semplice quanto esplicativo dei principi di questa certificazione volontaria, che si impegna a definire un quadro completo di azioni volte a:

tutelare la biodiversità ed allontanare i parassiti tutto attraverso il minimo impatto ambientale.

È da questo assunto che sono partiti i naturalisti di Word Biodiversity Association onlus quando nel 2010 hanno redatto il disciplinare Biodiversity Friend, con il patrocinio dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

Una riflessione, quella sulla tutela della biodiversità, tracciata per grandi linee anche dalla normativa Biologica attualmente in vigore (il Reg. CEE 834/07), ma che nello standard Biodiversity Friend, trova un’attenzione più ampia che lega il suolo al prodotto.

“Ogni prodotto di qualità nasce da un ambiente di qualità”.

Lo scopo primario in questo disciplinare, infatti, non è il solo prodotto, ma la tutela dell’ambiente e del suolo, elementi senza i quali non si possono produrre colture di qualità. L’aria, la terra, l’acqua, la gestione naturale dell’azienda agricola, le risorse umane e fisiche utilizzate nel processo produttivo sono tutte rivolte alla tutela della biodiversità del territorio in cui si trovano le coltivazioni certificate.

Lo standard infatti premette che per biodiversità si intenda “la diversità biologica di colture, animali ed insetti; e continua definendo le aziende agricole:

un agrosistema, cioè un ambiente controllato dall’uomo e caratterizzato dalla stretta convivenza tra specie vegetali e animali, che allacciano rapporti stabili tra loro, e che posto nelle corrette condizioni di equilibrio, rappresenta la migliore delle soluzioni possibili per garantire, nel contempo, qualità dell’ambiente e qualità delle produzioni.

 

biodiversità-Biodiversity Friend

Il disciplinare di WBA si basa sulla stretta relazione tra qualità dell’ambiente in cui sono presenti ed inserite le produzioni agricole e qualità del prodotto finale. Tutto questo lo fa chiedendo di garantire che la produzione agricola non comporti una perdita di biodiversità, cioè la scomparsa di specie vegetali e/o animali presenti nel territorio dove si decide di intervenire.

Altro obiettivo a cui il disciplinare presta particolare attenzione è che l’azienda agricola che richiede lo standard, sia disposta non solo a tutelare il territorio ma ad impegnarsi nel miglioramento della qualità dell’ambiente in cui opera, ed in questo senso gli agricoltori diventano dei veri e propri custodi dell’integrità ambientale del territorio.

Per arrivare a tali obiettivi il disciplinare Biodiversity Friend propone di perseguire 10 azioni che costituiscono il Decalogo della Biodiversità in agricoltura e che  consentiranno un netto miglioramento delle caratteristiche del paesaggio agrario:

  1. modello colturale
  2. fertilità dei suoli
  3. gestione della risorsa acqua
  4. siepi, boschi, prati e specie nettarifere
  5. biodiversità agraria e biodiversità strutturale
  6. qualità del suolo (attraverso il calcolo di Indice di biodiversità del suolo: IBS)
  7. qualità dell’acqua (attraverso il calcolo di Indice di biodiversità dell’acqua: IBA)
  8. qualità dell’aria (attraverso il calcolo di Indice di biodiversità lichenica: IBL)
  9. energia
  10. responsabilità ambientale

La qualità di suolo, acqua ed aria che nel insieme monitorano la qualità ambientale, sono misurati attraverso degli indici di biodiversità (IBS; IBL; IBA) basati su metodi di bio – monitoraggio e messi a punto dal comitato scientifico di WBA onlus. Ci spiega lo standard che esistono alcuni organismi, definiti indicatori biologici e che vengono adottati come “spie dell’inquinamento” in quanto presentano un’elevata sensibilità verso gli inquinanti, larga diffusione sul territorio, bassa capacità di mobilità e capacità di accumulare sostanze nocive nei tessuti, di conseguenza diventano utili per indicare la qualità di suolo, aria ed acqua. 

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Bio – monitoraggio, rilievi del IBS

Il disciplinare Biodiversity Friend è rivolto a:

  • aziende agricole, singole od associate (come cooperative o associazioni), di coltivazioni similari tra loro;
  • aziende agrituristiche;
  • fattorie didattiche;
  • aziende ubicate in zone montane caratterizzate da attività agro-silvo-pastorali di tipo estensivo;
  • imprese commerciali e/o trasformatrici che immettono in commercio prodotti trasformati o semi trasformati le cui materie prime vegetali principali derivano direttamente da aziende agricole che rispettano lo stesso protocollo.

Le aziende interessate dal sistema di certificazione Biodiversity Friend sono principalmente piccole e micro aziende che producono piccole quantità di prodotti e/o servizi, Inoltre il principio compensativo di integrare parti boschive in proporzione a quelle coperte (serre) produce un miglioramento delle caratteristiche del paesaggio agrario. Biodiversity Friend è un sistema di tecnicalità per la salvaguardia del suolo, ed al contempo interpreta gli agricoltori come dei  “custodi” della biodiversità, del territorio e del paesaggio agrario.

Biodiversity Friend è rivolto a quelle realtà che guardano oltre la logica del prodotto biologico, e che sono sensibili alle esigenze ed alla tutela dell’agrosistema, e rispettose degli elementi distintivi del territorio.


Riferimenti 

Standard Biodiversity Friend

Decalogo Biodiversity Friend



Fine :-)…. segue