Dal 1860 al 1960, per quasi un secolo, le “cattedre ambulanti” furono in Italia il più importante mezzo di istruzione agraria “in campo”, rivolta ai piccoli e medi agricoltori, grazie all’apporto fattivo e appassionato di tecnici agrari e di docenti universitari. Il loro compito fu decisivo per promuovere il progresso in agricoltura, la meccanizzazione e la diffusione delle nuove scoperte vegetali.

per approfondire

Le Cattedre Ambulanti in Agricoltura: il sapere “sbriciolato”

A reggere le Cattedre Ambulanti, che erano presenti in tutte le regioni, c’era un Direttore e due Assistenti che organizzavano con continuità, zona per zona, conferenze, sopralluoghi, visite aziendali, consultazioni e discussioni nei giorni di mercato, e inoltre pubblicavano opuscoli o veri e propri giornali tecnici.

Due misure dei PSR per le nuove cattedre ambulanti

Oggi è di nuovo il tempo per ripristinare questa gloriosa istituzione, dal momento che la stessa Pac lo ha previsto, ma ben pochi al momento se ne sono accorti. Infatti, se andiamo a leggere i PSR di tutte le regioni italiane, le prime due misure previste già dal 2015 – la misura 01 e la misura 02 – sono proprio fatte apposta per far risorgere, in chiave moderna, le “cattedre ambulanti”.

La misura 01 riguarda il “Trasferimento di conoscenze e azioni di formazione” e la misura 02 si occupa di “Servizi di consulenza e di assistenza alla gestione delle aziende agricole”. Prendiamo come esempio il PSR Lombardia (ma vale anche per le altre regioni), e leggiamo testualmente:

La conduzione di un’azienda agricola comporta la necessità di un costante aggiornamento sulle innovazioni che riguardano le pratiche colturali, prodotti, metodi e processi produttivi e normative da rispettare.
Tramite queste misure si intende fornire un contributo per aumentare le conoscenze degli imprenditori agricoli incentivandoli a partecipare a iniziative di carattere formativo, di scambi di esperienze aziendali con la realizzazione di eventi divulgativi, seminari mostre, iniziative dimostrative in campo, visite guidate, pubblicazioni tematiche.

I fondi ci sono, ma manca la volontà di mettersi all’opera

Tutto questo significa che ci sono fondi a disposizione di enti pubblici e privati, enti di ricerca, eccetera che coprono pressoché tutte le spese necessarie per realizzare le diverse iniziative. Ma se andiamo a vedere l’utilizzo che c’è stato sino a oggi dei fondi messi a disposizione dalle misure 01 e 02, vediamo che siamo a percentuali irrisorie, quando poi tutti – organizzazioni professionali, ministero, enti vari – sbandierano ai quattro venti che occorre diffondere conoscenze e innovazione nelle nostre campagne.

Allora cari signori, svegliamoci e diamoci da fare presto, perché i denari per tutto questo sono lì, a vostra disposizione, ma occorre che ci mettiate voglia, competenza, coraggio di andare controcorrente e tanta professionalità: per organizzare istruzione e formazione degli imprenditori ci vogliono tutte queste doti e forse è proprio questo il vero ostacolo che non fa decollare le nuove “cattedre ambulanti”. Forse è più comodo stare al caldo in ufficio, ma allora poi non lamentiamoci se le aziende chiudono e che c’è la globalizzazione dei mercati!


Fonte: articolo di Roberto Bartolini pubblicato su Il Nuovo Agricoltore 

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