Il maggiore interesse per la coltivazione del grano saraceno si registra in ambienti montani e collinari, che ben si prestano, per le loro caratteristiche orografiche e pedoclimatiche, alla delimitazione di aree di coltivazione di prodotti tipici, che possano offrire maggiori garanzie rispetto alle produzioni indifferenziate ed ottenere una migliore remunerazione.

Questa specie è considerata in molti paesi come una pianta caratterizzata da proprietà salutari per la sua ricchezza di antiossidanti (flavonoidi, vitamine), microelementi e fibra alimentare. Il grano saraceno proprio per la ricchezza e la qualità delle sostanze fitochimiche presenti negli acheni è tra i cereali uno dei più interessanti sotto il profilo salutistico-nutrizionale.


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IL GRANO SARACENO
Strategie per un ritorno della coltura

a cura del Dip. Scienze delle Produzioni Agroalimentari e dell’Ambiente – Università di Firenze


Un settore molto promettente è quello degli alimenti dietetici privi di glutine, la cui richiesta è in aumento data la sempre maggiore diffusione della celiachia e dell’intolleranza al glutine; è importante a questo proposito realizzare filiere dedicate, data la necessità di evitare contaminazioni durante tutto il processo produttivo. Un maggiore valore aggiunto può essere realizzato con l’ulteriore trasformazione in piatti tipici locali e in prodotti di pasticceria a livello di ristoranti, aziende agrituristiche, altri pubblici esercizi e laboratori artigianali.